L'anonimizzazione di un libretto di risparmio elimina i dati personali dal documento che registra depositi e prelievi. Il libretto ha una forza probatoria propria: l'art. 1835 c.c. stabilisce che le annotazioni firmate dall'impiegato della banca fanno piena prova nei rapporti tra banca e depositante, e l'art. 1834 c.c. inquadra il rapporto come deposito di danaro. I libretti al portatore, invece, sono vietati dall'art. 49 del D.Lgs. 231/2007: quelli storici sopravvivono solo come documento d'archivio. La digitalizzazione segue l'art. 20, comma 1-bis del CAD (D.Lgs. 82/2005) e le Linee guida AgID. anonym.plus opera in locale: le movimentazioni restano leggibili.
Quando si applica
Un libretto riporta nome del titolare, numero di rapporto e ogni movimento annotato negli anni. L'archivio storico dei libretti viene digitalizzato e versato in conservazione. Al conservatore servono le annotazioni e le date, non il nominativo del depositante.
Come lo gestisce anonym.plus
- Apri la scansione del libretto in anonym.plus sul tuo dispositivo.
- L'OCR locale legge il testo stampato sulle pagine del libretto.
- Lo strumento evidenzia nome del titolare, numero rapporto e codice fiscale.
- Conferma le marcature e conserva date e importi delle operazioni.
- Anonimizza i dati confermati.
- Salva la copia ripulita in locale.
Cosa serve fornire
- La scansione del libretto (PDF o immagine).
- Un operatore: Anonimizzare, Mascherare o Cancellare.
- Elaborazione in batch per archivi di libretti.
Tipi di entità rilevati nei documenti finanziari
| Categoria | Tipo di entità anonym.plus | Esempio |
|---|---|---|
| Nominativo | PERSON | Maria Lombardi → [TITOLARE] |
| Finanziario | IBAN_CODE | IT60 X054 2811 1010 0008 9012 345 → [CONTO] |
| Fiscale | IT_FISCAL_CODE | LMBMRA55T41H501Z → [CF] |
| Data | DATE_TIME | Data apertura 1998 → [DATA] |
| Organizzazione | ORGANIZATION | Intesa Sanpaolo Torino → [BANCA] |
| Indirizzo | LOCATION | Via Po 7, Torino → [INDIRIZZO] |
Conformità raggiunta
- Efficacia probatoria — le annotazioni che fanno piena prova ai sensi dell'art. 1835 c.c., nel quadro del deposito di danaro dell'art. 1834 c.c., restano intatte: si rimuove il titolare, non i movimenti.
- Libretti al portatore — l'art. 49 del D.Lgs. 231/2007 ne vieta l'emissione: i libretti storici in archivio vanno trattati come documentazione residua, con accesso limitato e anagrafica minimizzata.
- Digitalizzazione — la copia informatica conserva efficacia secondo l'art. 20, comma 1-bis del CAD (D.Lgs. 82/2005) e le Linee guida AgID sulla conservazione dei documenti informatici.
- Sicurezza del trattamento — scansione e OCR restano sul dispositivo, senza servizi esterni; cifratura AES-256-GCM + Argon2id (art. 32 GDPR).
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Limiti & avvertenze
Un libretto storico può essere cointestato o riportare deleghe annotate a mano. Controlla ogni pagina per individuare tutti i nominativi, comprese le firme dei delegati, prima di rilasciare il documento.
Domande frequenti
Lo strumento legge le pagine di un libretto scansionato?
Sì. L'OCR locale legge il testo stampato su ogni pagina del libretto.
Posso conservare le date e gli importi delle operazioni?
Sì. Restano intatte le annotazioni che, ai sensi dell'art. 1835 c.c., fanno piena prova tra banca e depositante; vengono rimosse solo le PII del titolare.
Il libretto scansionato viene inviato a un server?
No. Tutto avviene in locale; nessun documento lascia il tuo dispositivo.