L'anonimizzazione del piano assistenziale rimuove ogni elemento che consenta l'identificazione del soggetto, raggiungendo la soglia del <strong>Considerando 26 GDPR</strong>. Oltre questa soglia, il documento cessa di essere soggetto alla normativa sulla protezione dei dati. anonym.plus elabora il file in locale: nessun dato lascia il dispositivo.
Quando si applica
Un'équipe infermieristica vuole condividere un piano assistenziale con un partner formativo esterno. Prima della trasmissione, il responsabile privacy carica il percorso in anonym.plus, rimuove tutti gli identificatori e ottiene un documento anonimo che può essere condiviso senza restrizioni.
Come lo gestisce anonym.plus
- Apri il programma di presa in carico in anonym.plus (DOCX, PDF o testo).
- Il programma rileva nomi, date, codici fiscali e numeri di cartella.
- Rivedi ogni segnalazione e conferma la rimozione degli identificatori.
- Applica l'anonimizzazione su ogni elemento confermato.
- Verifica che lo schema resti clinicamente comprensibile dopo il trattamento.
- Salva la versione anonima per la condivisione esterna.
Cosa serve fornire
- Piano assistenziale in formato DOCX, PDF o testo semplice.
- Tipo di trattamento: anonimizzazione, sostituzione o oscuramento.
- Facoltativo: checklist degli elementi da rimuovere per il tipo di piano.
Tipi di entità rilevati nei dati sanitari
| Categoria | Tipo di entità anonym.plus | Esempio |
|---|---|---|
| Nome paziente | PERSON | Maria Vitale → [PAZIENTE_1] |
| Data del piano | DATE_TIME | 01/06/2026 → [DATA] |
| Codice fiscale | IT_FISCAL_CODE | VTLMRA68H41L219F → [CF] |
| Numero cartella | MEDICAL_RECORD_NUMBER | PA-2026-00198 → [CARTELLA] |
| Email infermiere | EMAIL_ADDRESS | m.vitale@asl.it → [EMAIL] |
| Struttura | LOCATION | Casa di Cura Villa Verde Torino → [STRUTTURA] |
Conformità raggiunta
- Anonimizzazione — un piano privo di riferimenti identificativi soddisfa il Considerando 26 GDPR ed esce dall'ambito del Regolamento; finché quella soglia non è raggiunta si applica pienamente l'art. 9 GDPR.
- Assistenza territoriale — il piano assistenziale individuale è previsto dagli standard del DM 23 maggio 2022, n. 77 sull'assistenza territoriale: obiettivi, setting e figure coinvolte restano confrontabili tra casi anche senza i nomi.
- Pianificazione condivisa delle cure — l'art. 5 della L. 219/2017 vincola l'équipe alla pianificazione concordata con l'assistito: l'originale sottoscritto resta in cartella, la copia anonima serve al confronto tra percorsi.
- Dati di terzi — il piano cita spesso caregiver e familiari: sono dati personali di soggetti diversi dall'assistito e vanno rimossi con lo stesso rigore, perché l'art. 9 GDPR non li copre ma l'art. 6 GDPR sì.
- Sicurezza del trattamento — l'elaborazione avviene interamente sul dispositivo, senza upload verso alcun servizio cloud: rispetto dell'art. 32 GDPR senza ampliare la catena dei responsabili. Le copie di lavoro sono cifrate localmente con AES-256-GCM + Argon2id.
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Limiti & avvertenze
Piani per patologie molto rare o per soggetti con profilo clinico unico possono restare identificabili anche dopo la rimozione degli identificatori diretti. Generalizza la diagnosi e le informazioni biografiche nei casi particolari.
Domande frequenti
Quando un percorso terapeutico è considerato anonimo ai sensi del GDPR?
Quando nessun soggetto può essere ragionevolmente identificato né dal titolare né da terzi, ai sensi del Considerando 26 GDPR.
Posso condividere il programma anonimizzato senza accordo di trattamento?
Sì. Un documento anonimo ai sensi del Considerando 26 GDPR non è soggetto alla normativa e non richiede accordo di trattamento con il destinatario.
Lo schema di cura può contenere dati di terzi (familiari)?
Sì. Rimuovi anche i riferimenti a familiari o caregiver, che possono essere dati personali di terzi.