L'anonimizzazione di un capitolato rimuove gli identificatori di offerenti, appaltatori e personale tecnico. Nel settore pubblico il riferimento è il D.Lgs. 36/2023, che ha sostituito il D.Lgs. 50/2016: l'art. 35 regola l'accesso agli atti e la riservatezza, e permette di sottrarre all'accesso le parti coperte da segreti tecnici o commerciali. Il fascicolo di gara resta però pieno di riferimenti nominativi. Il CIG lega la procedura a un affidamento determinato e i verbali citano commissari e collaudatori. Il Considerando 26 del GDPR chiede che nessuna reidentificazione ragionevole resti possibile. anonym.plus elabora ogni capitolato sul dispositivo, senza toccare specifiche tecniche, pesi e criteri di aggiudicazione.
Quando si applica
Una stazione appaltante vuole pubblicare un capitolato già eseguito come modello per gare future. Il documento riporta il CIG della procedura, i nomi dei collaudatori e i riferimenti dell'aggiudicatario. Tutto questo va rimosso, mentre le specifiche restano: sono il motivo per cui il modello è utile.
Come lo gestisce anonym.plus
- Importa il capitolato in anonym.plus, in locale.
- Lo strumento rileva nomi, codici fiscali, ruoli e numeri di procedura.
- Offerenti, collaudatori e aggiudicatari vengono marcati come soggetti interessati.
- Verifica le marcature e scarta i termini tecnici riconosciuti per errore.
- Cancella o sostituisci con designazioni come [APPALTATORE].
- Salva il modello sanificato senza trasmissione di rete.
Cosa serve fornire
- Il capitolato (PDF, DOCX o TXT).
- Un'operazione: sostituzione per il modello pubblico, cancellazione per il fascicolo interno.
- Opzionale: elenco di termini tecnici da conservare.
Tipi di entità rilevati nei documenti legali
| Categoria | Tipo di entità anonym.plus | Esempio |
|---|---|---|
| Appaltatore | ORGANIZATION | Costruzioni Centro Italia S.r.l. → [APPALTATORE] |
| Partita IVA | IT_VAT_CODE | IT09876543210 → [P.IVA] |
| Collaudatore | PERSON | Ing. Paola Russo → [COLLAUDATORE] |
| Codice procedura | URL | CIG 8765432AB1 → [PROCEDURA] |
| Luogo di esecuzione | LOCATION | Via Appia Nuova 300, 00178 Roma → [INDIRIZZO] |
| Scadenza | DATE_TIME | Termine consegna: 31.08.2026 → [DATA] |
Conformità raggiunta
- Protezione dei dati — l'anonimizzazione effettiva esclude il documento dall'ambito del GDPR, Considerando 26; i nomi di commissari e collaudatori sono dati personali anche quando compaiono in veste professionale.
- Contratti pubblici — l'art. 35 del D.Lgs. 36/2023 governa accesso agli atti e riservatezza e permette di sottrarre all'accesso le parti coperte da segreti tecnici o commerciali: la redazione applica quella scelta al file.
- Tracciabilità della procedura — il CIG collega la gara a un affidamento individuato ed è vigilato dall'ANAC, quindi viene trattato come identificatore indiretto e non come semplice codice interno.
- Sicurezza del trattamento — elaborazione interamente locale, i dati dell'offerente non raggiungono servizi esterni; AES-256-GCM protegge i file di lavoro a riposo (GDPR art. 32).
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Limiti & avvertenze
Riferimenti a lotti, numeri di protocollo o importi molto specifici possono ricondurre all'aggiudicatario anche senza il nome. Lo strumento rileva gli identificatori comuni; questi residui vanno valutati manualmente.
Domande frequenti
I criteri di aggiudicazione restano leggibili dopo l'anonimizzazione?
Sì. Solo i riferimenti alle parti scompaiono; criteri tecnici, pesi e scadenze restano invariati nel modello.
Il D.Lgs. 36/2023 obbliga a pubblicare i riferimenti dell'appaltatore?
Il Codice impone trasparenza sugli esiti, ma l'art. 35 riconosce limiti a tutela della riservatezza e dei segreti tecnici o commerciali. Per il riuso come modello quei riferimenti non servono e vanno rimossi.
Il CIG va trattato come un dato personale?
Non lo è di per sé, ma è un identificatore indiretto: dalle banche dati pubbliche risale alla procedura e all'operatore aggiudicatario. In un modello riutilizzabile conviene rimuoverlo.