Il report di verifica antiriciclaggio è il documento con cui la funzione di controllo racconta al vertice come ha funzionato il presidio: quante posizioni riesaminate, quante anomalie chiuse, quali carenze da sanare. Le Disposizioni della Banca d'Italia in materia di organizzazione, procedure e controlli interni antiriciclaggio vogliono che quel rendiconto arrivi effettivamente agli organi aziendali. Ciò che non serve al consiglio è il nome del cliente dietro il singolo rilievo: anonym.plus lo maschera in locale, lasciando statistiche e raccomandazioni intatte.
Quando si applica
Il responsabile del presidio antiriciclaggio porta in consiglio i risultati del trimestre. Sui grafici restano volumi, tempi medi e scostamenti; sotto ogni caso citato compare un'etichetta anonima. Il report analitico completo resta nell'archivio riservato, a disposizione della funzione di revisione interna e delle autorità.
Come lo gestisce anonym.plus
- Apri il report di verifica in anonym.plus.
- Lo strumento analizza tabelle, grafici e testo descrittivo.
- Individua nomi, IBAN, codici fiscali e partite IVA.
- Verifica ogni corrispondenza; conserva statistiche e indicatori.
- Maschera gli identificatori con etichette anonime.
- Salva la copia per il consiglio in locale.
Cosa serve fornire
- Il report di verifica (PDF, DOCX o XLSX).
- Un operatore: maschera o oscura.
- Facoltativo: lista bianca per i codici di unità organizzativa.
Tipi di entità rilevati nei documenti finanziari
| Categoria | Tipo di entità anonym.plus | Esempio |
|---|---|---|
| Cliente | PERSON | Gianluca Moretti → [CLIENTE AML] |
| Codice fiscale | IT_FISCAL_CODE | MRTGNL77D14F205A → [CF] |
| Partita IVA | IT_VAT_CODE | IT12345678901 → [P.IVA] |
| IBAN | IBAN_CODE | IT60 X054 2811 1010 0000 0123 456 → [IBAN] |
| Organizzazione | ORGANIZATION | Banca d'Italia → [AUTORITÀ DI VIGILANZA] |
| Data | DATE_TIME | Verifica del primo trimestre 2026 → [PERIODO] |
Conformità raggiunta
- Controlli interni — le Disposizioni della Banca d'Italia in materia di organizzazione, procedure e controlli interni antiriciclaggio vogliono una funzione antiriciclaggio distinta e un rendiconto periodico agli organi aziendali: la copia mascherata è quel rendiconto, non un suo surrogato.
- Autovalutazione dei rischi — l'esercizio periodico di autovalutazione previsto dal D.Lgs. 231/2007 e dalle relative disposizioni attuative poggia su dati aggregati: fasce, canali, prodotti restano tutti visibili.
- Vigilanza — l'art. 7 del TUB (D.Lgs. 385/1993) sul segreto d'ufficio e la collaborazione tra autorità, i poteri della UIF (art. 6 del D.Lgs. 231/2007) e le verifiche del Nucleo speciale di polizia valutaria si esercitano sull'archivio integrale.
- Protezione dei dati — minimizzazione dell'art. 5, par. 1, lett. c) GDPR verso un organo collegiale ampio, registro dei trattamenti dell'art. 30, AES-256-GCM + Argon2id sui file di lavoro (art. 32 GDPR).
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Limiti & avvertenze
Una statistica troppo fine — prodotto, filiale e fascia d'importo insieme — reidentifica il cliente con profilo unico anche senza il nome. Aggrega prima di presentare, e conserva comunque il report analitico originale nell'archivio antiriciclaggio.
Domande frequenti
Una copia mascherata basta per la rendicontazione al consiglio?
Sì per la presentazione di sintesi, che è ciò che le disposizioni sui controlli interni chiedono di portare agli organi aziendali. Il report analitico originale resta nell'archivio antiriciclaggio.
Posso mascherare solo i nomi e lasciare i codici fiscali?
No. Il codice fiscale identifica univocamente la persona e ne rivela anche data e luogo di nascita. Vanno mascherati insieme, e con loro partita IVA e IBAN.
Il mascheramento richiede una connessione a internet?
No. L'applicazione lavora interamente offline, anche sui fogli di calcolo di grandi dimensioni.