Pseudonimizzazione di documenti KYC wealth management con anonym.plus

Pseudonimizza i fascicoli KYC wealth management per revisioni interne senza esporre i dati del cliente private.

La pseudonimizzazione del documento KYC rimuove i dati identificativi del cliente private dal fascicolo di adeguata verifica richiesto dal D.Lgs. 231/2007 art. 17. Nel wealth management e nel private banking, i profili KYC contengono dati patrimoniali e reddituali estremamente sensibili. anonym.plus oscura nome, codice fiscale, IBAN, recapiti e informazioni sul titolare effettivo direttamente sul dispositivo, senza trasmissioni esterne.

Quando si applica

Il responsabile AML di Fideuram ISPB sottopone a revisione interna un lotto di fascicoli KYC. Prima della consegna al team di audit, occorre pseudonimizzare nome, documento d'identità, codice fiscale, IBAN, dati patrimoniali e riferimenti al titolare effettivo UBO.

Come lo gestisce anonym.plus

  1. Carica il fascicolo KYC (PDF, DOCX o scansione) nell'applicazione locale.
  2. L'OCR estrae il testo anche da documenti di identità scansionati.
  3. Vengono rilevati nome, documento, codice fiscale, IBAN, recapiti e dati UBO.
  4. Verifica ogni corrispondenza ed escludi i riferimenti normativi dalla marcatura.
  5. Pseudonimizza o oscura i dati confermati con segnaposto neutrali.
  6. Esporta il fascicolo sanificato; l'originale rimane nel sistema locale.

Cosa serve fornire

Tipi di entità rilevati nei documenti finanziari

CategoriaTipo di entità anonym.plusEsempio
Cliente privatePERSONAvv. Roberto Conti → [CLIENTE]
Codice fiscaleIT_FISCAL_CODECNTBRT65M01F205W → [CF]
IBANIBAN_CODEIT60 X054 2811 1010 0000 0789 012 → [IBAN]
Documento d'identitàIT_PASSPORTPassaporto AA9876543 → [DOC]
Titolare effettivoORGANIZATIONFamily Office Conti S.r.l. → [UBO]
RecapitoPHONE_NUMBER+39 06 9876 5432 → [TEL]

Conformità raggiunta

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Limiti & avvertenze

Le informazioni patrimoniali molto specifiche — ad esempio un portafoglio unico per composizione — possono identificare indirettamente il titolare. Lo strumento rileva i campi nominativi; la valutazione del rischio di re-identificazione rimane a carico del responsabile compliance.

Domande frequenti

Il D.Lgs. 231/2007 impone di conservare l'originale del fascicolo KYC?

Sì. L'art. 31 richiede la conservazione per almeno 10 anni. Pseudonimizza solo le copie destinate alla revisione interna; l'originale deve restare integro nell'archivio AML.

I dati del titolare effettivo UBO vengono rilevati?

Sì. Il motore individua riferimenti a persone fisiche e giuridiche collegate al cliente, incluse le strutture di controllo societario.

Lo strumento supporta i fascicoli KYC dei family office?

Sì. anonym.plus riconosce strutture complesse con più soggetti collegati e oscura i riferimenti identificativi di ciascuno.