L'art. 243 del D.Lgs. 81/2008 prescrive l'archivio degli esposti ad agenti cancerogeni e mutageni, da conservare quaranta anni e trasmettere all'INAIL alla cessazione. Per analisi epidemiologiche o per audit, la pseudonimizzazione mantiene la coerenza delle misure di esposizione preservando l'identita del lavoratore.
Quando si applica
L'igienista industriale prepara uno studio epidemiologico interno sull'esposizione a benzene nell'ultimo decennio. I dati nominativi dell'elenco esposti vengono pseudonimizzati con codici stabili, cosi e possibile seguire la storia espositiva del singolo senza rivelarne l'identita.
Come lo gestisce anonym.plus
- Carica lo schedario esposti (foglio Excel, PDF) nell'app locale.
- L'analisi individua nomi, codici fiscali, mansioni, periodi di esposizione.
- Verifica i campi: agente, concentrazione, durata restano per lo studio.
- Applica Pseudonimizza con codice stabile per esposto.
- Custodisci la chiave separatamente, sotto controllo del medico competente.
- Esporta il dataset epidemiologico; l'archivio originale resta cifrato.
Cosa serve fornire
- L'elenco esposti in Excel, CSV o PDF.
- Un'azione: Pseudonimizza con codice stabile per esposto.
- Facoltativo: chiave cifrata custodita dal medico competente.
Tipi di entità rilevati nei documenti HR
| Categoria | Tipo di entità anonym.plus | Esempio |
|---|---|---|
| Persona | PERSON | Esposto Lorenzo Sala → [ESP_087] |
| Codice fiscale | IT_FISCAL_CODE | SLALNZ70A01H501T → [CF] |
| Agente | MEDICAL | Benzene CAS 71-43-2 → BENZENE |
| Mansione | PERSON | Addetto verniciatura → [MANS_VERN] |
| Periodo esposizione | DATE_TIME | 2015-2023 → 2015-2023 |
| Concentrazione media | QUANTITY | 0.35 mg/m³ → 0.35 mg/m³ |
Conformità raggiunta
- Registro degli esposti - l'art. 243 D.Lgs. 81/2008 impone al datore di istituire e aggiornare il registro degli esposti ad agenti cancerogeni e mutageni, di trasmetterlo all'INAIL e all'organo di vigilanza e, alla cessazione del rapporto, di inviare all'istituto le annotazioni individuali; le cartelle sanitarie e di rischio si conservano almeno quarant'anni dalla cessazione dell'esposizione.
- Valutazione a monte - il registro presuppone la valutazione del rischio dell'art. 236 e le misure di sostituzione e riduzione dell'art. 235 D.Lgs. 81/2008: sono queste voci a spiegare la coorte, non i nominativi.
- Pseudonimizzazione - l'art. 4, n. 5, GDPR vuole le informazioni aggiuntive conservate separatamente: un codice stabile permette di seguire lo stesso lavoratore per decenni mentre la chiave resta presso il medico competente.
- Categorie particolari - medicina del lavoro ex art. 9, par. 2, lett. h), e par. 3, GDPR, con le misure di garanzia dell'art. 2-septies del Codice Privacy; elaborazione locale, AES-256-GCM (art. 32).
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Limiti & avvertenze
L'archivio nominativo originale va conservato quaranta anni e trasmesso all'INAIL alla cessazione del rapporto ex art. 243. La pseudonimizzazione e per uso interno di ricerca e analisi. Non costituisce consulenza in medicina del lavoro.
Domande frequenti
Per quanto si conserva l'elenco esposti ad agenti cancerogeni?
Quaranta anni dall'ultima esposizione. Alla cessazione del lavoratore, l'archivio viene trasmesso all'INAIL per la conservazione successiva.
Posso usare i dati pseudonimizzati per pubblicazioni scientifiche?
Si, previa valutazione del DPO e nel rispetto delle norme deontologiche della ricerca. La chiave di pseudonimizzazione non deve essere accessibile ai ricercatori.
Il lavoratore puo chiedere copia dello schedario?
Si. Ex art. 243, il lavoratore ha diritto di accedere ai dati che lo riguardano. L'originale nominativo gli e fornito su richiesta.