Mascheramento della risposta all'autorità con anonym.plus

Rimuovi i dati personali non necessari prima di trasmettere la risposta all'autorità.

La redazione dei dati personali è il processo, eseguito sul dispositivo, che rileva e maschera le informazioni identificabili prima della condivisione.

Il mascheramento della risposta all'autorità elimina i dati personali non strettamente richiesti dall'atto istruttorio. Il perimetro lo fissa la richiesta stessa: quando è il Garante privacy a scrivere, l'art. 157 del D.Lgs. 196/2003 gli consente di chiedere informazioni ed esibizione di documenti, e la risposta è un adempimento a un obbligo legale ai sensi del GDPR art. 6, par. 1, lett. c). Tutto ciò che eccede quel perimetro va rimosso in applicazione del principio di minimizzazione dell'art. 5, par. 1, lett. c). anonym.plus individua e redige questi dati sul dispositivo, senza connessione Internet.

Quando si applica

Un'autorità di vigilanza — Garante privacy, ANAC, CONSOB o AGCM — chiede chiarimenti su un processo aziendale entro un termine breve. Gli allegati pescati dai gestionali contengono anagrafiche complete di clienti e dipendenti che l'autorità non ha richiesto: la risposta va ripulita di tutto ciò che eccede la domanda, senza toccare i campi obbligatori.

Come lo gestisce anonym.plus

  1. Apri il documento e i suoi allegati in anonym.plus, in locale.
  2. L'OCR integrato elabora anche gli allegati acquisiti.
  3. Lo strumento evidenzia nomi, date, identificatori nazionali e recapiti.
  4. Verifica ogni corrispondenza rispetto ai requisiti specifici dell'autorità.
  5. Maschera i dati superflui oppure sostituiscili con un token segnaposto.
  6. Salva la copia sanificata; il file originale rimane sul dispositivo.

Cosa serve fornire

Tipi di entità rilevati nei documenti legali

CategoriaTipo di entità anonym.plusEsempio
PersonaPERSONAnna Marini → [PERSONA]
Data/OraDATE_TIMEEsercizio chiuso il 31/12/2025 → [DATA]
OrganizzazioneORGANIZATIONVega Costruzioni S.r.l. → [SOCIETÀ]
Partita IVAIT_VAT_CODEIT12345678901 → [PIVA]
IBANIT_IBANIT60X0542811101000000123456 → [IBAN]
E-mailEMAIL_ADDRESScontatti@esempio.it → [EMAIL]

Conformità raggiunta

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Limiti & avvertenze

La richiesta dell'autorità stabilisce quali dati devono essere forniti. Lo strumento aiuta a rimuovere il superfluo; spetta all'operatore decidere quali campi siano giuridicamente obbligatori.

Domande frequenti

È lecito mascherare dati in una risposta a un'autorità di vigilanza?

Sì, per ciò che la richiesta non domanda. L'art. 5, par. 1, lett. c), GDPR impone di non trasmettere dati eccedenti; quanto l'atto istruttorio indica espressamente va invece fornito in chiaro, pena l'inadempimento.

Su quale base giuridica si trasmettono dati personali all'autorità che li chiede?

Sull'obbligo legale previsto dal GDPR art. 6, par. 1, lett. c), letto insieme alla norma che attribuisce il potere istruttorio — per il Garante, l'art. 157 del D.Lgs. 196/2003. L'art. 31 GDPR aggiunge il dovere di cooperazione.

Come si mantiene la coerenza dei riferimenti tra i vari allegati della risposta?

La sostituzione assegna lo stesso token a ogni identificatore in tutti i file elaborati, così l'autorità può ricostruire i riferimenti incrociati senza leggere i dati identificativi sottostanti.