L'anonimizzazione della segnalazione whistleblowing tutela il segnalante e le persone citate. Il D.Lgs. 24/2023 — che recepisce la Direttiva (UE) 2019/1937 — impone al gestore del canale interno la riservatezza dell'identità del segnalante (art. 12), che non può essere rivelata senza il suo consenso espresso, vieta ogni ritorsione (art. 17) e affida ad ANAC il potere sanzionatorio (art. 21). L'art. 13 rinvia espressamente alla disciplina di protezione dei dati personali per il trattamento connesso al canale. anonym.plus maschera queste informazioni sul dispositivo, senza trasmissione.
Quando si applica
Il gestore del canale interno riceve una segnalazione su una presunta fatturazione fittizia. Per istruirla deve girare il contenuto all'Organismo di Vigilanza e alla funzione acquisti, ma l'art. 12 gli vieta di rivelare chi ha segnalato: serve una versione che descriva il fatto e le prove senza alcun elemento che riconduca al segnalante o ai testimoni sentiti.
Come lo gestisce anonym.plus
- Importa la segnalazione in anonym.plus, in locale sul dispositivo.
- Lo strumento analizza il testo: nomi, ruoli, date, recapiti.
- Il fatto descritto e le prove restano leggibili; solo gli identificatori vengono marcati.
- Conferma ogni corrispondenza attribuibile al segnalante o ai testimoni.
- Maschera l'identità oppure sostituiscila con uno pseudonimo stabile.
- Salva la versione protetta — senza alcun output di rete.
Cosa serve fornire
- La segnalazione in formato TXT, DOCX, PDF o testo incollato.
- Un'azione: mascheramento, pseudonimizzazione o oscuramento.
- Facoltativo: tabella di corrispondenza per recuperare gli pseudonimi in seguito.
Tipi di entità rilevati nei documenti legali
| Categoria | Tipo di entità anonym.plus | Esempio |
|---|---|---|
| Segnalante | PERSON | Laura Conti → [SEGNALANTE] |
| Data/Ora | DATE_TIME | Segnalazione del 03/03/2026 → [DATA] |
| Organizzazione | ORGANIZATION | Ufficio Acquisti → [UFFICIO] |
| EMAIL_ADDRESS | l.conti@esempio.it → [EMAIL] | |
| Telefono | PHONE_NUMBER | +39 06 0000000 → [TEL] |
| Codice fiscale | IT_FISCAL_CODE | CNTLRA85M41H501Z → [CF] |
Conformità raggiunta
- Riservatezza dell'identità — l'art. 12 del D.Lgs. 24/2023, che attua la Direttiva (UE) 2019/1937, vieta di rivelare l'identità del segnalante e ogni elemento che ne consenta l'identificazione senza il suo consenso espresso.
- Protezione dei dati nel canale — l'art. 13 del D.Lgs. 24/2023 rinvia al GDPR e al D.Lgs. 196/2003 per il trattamento connesso alle segnalazioni; la gestione di un canale interno è tipicamente oggetto di valutazione d'impatto ai sensi del GDPR art. 35.
- Divieto di ritorsione e vigilanza ANAC — l'art. 17 vieta ogni atto ritorsivo e l'art. 21 attribuisce ad ANAC le sanzioni amministrative; le Linee guida ANAC in materia di whistleblowing adottate nel 2023 dettagliano la gestione del canale interno e di quello esterno.
- Sicurezza del trattamento — elaborazione 100 % in locale, nessuna copia transita da un servizio esterno; i file di lavoro sono cifrati con AES-256-GCM + Argon2id, coerentemente con il GDPR art. 32.
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Limiti & avvertenze
Un fatto descritto in dettaglio può rivelare indirettamente l'identità del segnalante anche senza citarne il nome. Verifica i passaggi in cui un ruolo insolito o un evento unico potrebbe consentire un'identificazione indiretta.
Domande frequenti
Quando è ammesso rivelare l'identità del segnalante ai sensi del D.Lgs. 24/2023?
L'art. 12 la subordina al consenso espresso del segnalante, salvo le ipotesi tipizzate dallo stesso decreto nell'ambito del procedimento disciplinare o penale. Fuori da quei casi l'identità va mascherata prima di ogni condivisione interna.
Il trattamento dei dati del canale interno richiede una valutazione d'impatto?
L'art. 13 del D.Lgs. 24/2023 rinvia al GDPR e al D.Lgs. 196/2003. Un canale che raccoglie segnalazioni su illeciti, con dati anche giudiziari, rientra tipicamente fra i trattamenti per cui il GDPR art. 35 richiede una DPIA.
Che ruolo ha ANAC rispetto alle segnalazioni gestite dal canale interno?
ANAC gestisce il canale esterno e, ai sensi dell'art. 21 del D.Lgs. 24/2023, irroga sanzioni amministrative in caso di ritorsioni o di canale interno mancante o non conforme. Le sue linee guida del 2023 fissano i requisiti operativi del canale.